
La nostra storia, le nostre storie
“Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l’unica cosa che è sempre accaduta.”
Margaret Mead
Quando abbiamo iniziato a pensare al ritorno della Festa dell’Unità a Ivrea, abbiamo pensato che il filo conduttore doveva essere questo: raccontare le nostre storie. Le storie delle persone, delle comunità, dell’impegno civile e politico che ci hanno portato fin qui e che continuano ad alimentare la fiducia nel futuro.
Viviamo in tempi difficili, mai come ora la crisi della nostra epoca sta emergendo in tutta la sua gravità. Le guerre si moltiplicano, la crisi climatica mostra ogni giorno i suoi effetti, il potere economico e tecnologico si concentra nelle mani di pochi, mentre i social network e una comunicazione sempre più orientata dagli interessi di grandi gruppi influenzano il dibattito pubblico. L’intelligenza artificiale apre prospettive straordinarie, ma suscita anche interrogativi profondi sul lavoro, sulla democrazia e sul futuro.
E in Italia: la sanità pubblica è in sofferenza, la scuola e il sistema dell’istruzione faticano a rispondere alle nuove sfide, la crescita economica resta debole e milioni di lavoratrici e lavoratori continuano a vedere salari fermi da decenni, mentre aumenta il costo della vita.
Di fronte a tutto questo il dibattito politico appare spesso impoverito.
Si preferisce alimentare paure e contrapposizioni invece di affrontare i problemi con proposte concrete. Si parla di sicurezza, immigrazione ed emergenze quasi sempre in termini conflittuali, raramente per costruire soluzioni capaci di migliorare davvero la vita delle persone.
Noi continuiamo invece a credere che un gruppo di cittadini consapevoli, competenti e determinati possa contribuire a cambiare il mondo.
Nel nostro lavoro quotidiano ci impegniamo per questo, a partire dai temi di governo della città e del territorio, per arrivare ai temi più generali, rispetto ai quali abbiamo recentemente preparato un documento con quelli che secondo dovrebbero essere i punti centrali di un governo progressista (lo potete trovare sul nostro sito).
La Festa dell’Unità sarà l’occasione per spiegare qual è la nostra visione del mondo, raccontare le esperienze fatte presso di noi o ascoltare esperienze fatte in altri luoghi, riflettere su cosa possiamo fare per arricchirle e continuare a crescere, ma soprattutto un momento in cui ascoltarci, ascoltare le persone, sapendo che, come diceva Tina Anselmi: “La politica è organizzare la speranza”, e questo è il compito che sentiamo di voler svolgere.
Ma sarà anche, naturalmente, un momento in cui divertirci, fare festa, ascoltare musica, stare bene insieme, sulla base dei nostri valori e della nostra tradizione… le costine!
Vi aspettiamo ad Ivrea in Piazza
Freguglia dal 3 al 13 Settembre.
Francesco Giglio
Segretario del Circolo del Partito Democratico di Ivrea