Comunicato Stampa Quando dichiarazioni ingannevoli portano a distorcere i fatti
Leggiamo con molto stupore dichiarazioni di esponenti del centro destra ingannevoli e irrispettose nei confronti degli abitanti del quartiere di San Bernardo e del comitato “No Cava”, riportate sulla Sentinella del Canavese il 7 febbraio scorso.
Queste dichiarazioni arrivano dopo che il nostro Sindaco Matteo Chiantore ha risposto con fatti e dati inequivocabili alle affermazioni della minoranza in Consiglio Comunale. Immaginiamo che i partiti di centro destra non sappiano più cosa inventarsi per polemizzare con l’Amministrazione della città e con il Partito Democratico sulla questione cava.
Ma andiamo con ordine:
- Non è assolutamente vero che il Sindaco non abbia preso una posizione ufficiale nei confronti della Città Metropolitana. Come ricordato più volte la posizione dell’Amministrazione Comunale contraria alla realizzazione della cava è stata dichiarata esplicitamente più volte dal Sindaco in sede di Conferenza dei Servizi come risulta dai verbali delle riunioni stesse. Affermare che non è stata presa una posizione (come fa la consigliera Piccoli) significa semplicemente mentire.
- Non è assolutamente vero che la precedente amministrazione aveva “eliminato” la cava la piano regolatore e che questa sia “rientrata” con la nuova amministrazione. Piuttosto la passata amministrazione avrebbe potuto farlo e non lo fece. Infatti anziché modificare la destinazione urbanistica dell’area (ad esempio rendendola edificabile) ha preferito ignorare una precisa specificazione inducendo in tal modo la Regione a fare una formale osservazione che ha “imposto”, in sede di approvazione definitiva del nuovo PRG, la destinazione di quell’area a uso cava. In particolare in sede di discussione della Variante al Piano Regolatore il nostro Gruppo per voce del suo rappresentate in commissione aveva proposto una modifica della destinazione d’uso di quell’area, proposta non accolta dalla precedente amministrazione. La modifica del Piano Regolatore, ancorché condizionata dall’approvazione della Regione Piemonte, avrebbe sancito, questa sì, e in modo perentorio, la volontà politica dell’amministrazione ad essere contraria alla cava, ma la Giunta di centro destra non lo volle fare.
- La modifica del PRAE (Piano Regionale delle Attività Estrattive) risolverebbe in modo definitivo il problema. Per questo il Gruppo del Partito Democratico in Regione, attraverso il consigliere Alberto Averta, ha presentato una mozione volta “a proporre con urgenza una modifica al PRAE tesa a scongiurare il rinnovo della autorizzazione a coltivare una cava in località “Fornaci” a San Bernardo d’Ivrea (….) e a trasmettere detta mozione alla Città Metropolitana di Torino affinché possa valutare l’opportunità di una revoca in autotutela del provvedimento”.
Infine un’ultima riflessione: siamo molto stupiti da quanto dichiarato dall’onorevole Giglio Vigna, e riportato dalla Sentinella del Canavese, secondo il quale la passata amministrazione aveva “espunto” la cava dal Piano Regolatore. Una dichiarazione ingannevole, che poteva essere verificata, e che ha come conseguenza il creare inutili polemiche e non affrontare positivamente il problema.
Ivrea,11 Febbraio 2026
Partito Democratico, Circolo di Ivrea