Comunicato Stampa Palestina: Basta con l’ipocrisia!

La notizia, diffusa da fonti israeliane, secondo cui Donald Trump sarebbe pronto a riconoscere lo Stato di Palestina, se confermata, segnerebbe una svolta clamorosa. Ma l’Europa, ancora una volta, resta immobile. L’Italia: non pervenuta.
Intanto, nella Striscia di Gaza si consuma una tragedia umanitaria senza precedenti. L’operazione militare del governo Netanyahu non è una semplice “risposta a Hamas”: è un piano di distruzione sistematica, finalizzato alla pulizia etnica e all’occupazione totale dei territori palestinesi, secondo la visione estremista del “Grande Israele dal fiume al mare”.
Dall’inizio dell’offensiva, sono oltre 35.000 i palestinesi uccisi (dati aggiornati a Maggio 2025, fonti ONU e Ministero della Sanità di Gaza), di cui il 70% donne e bambini. Più di 80.000 feriti, ospedali distrutti, blocco totale degli aiuti umanitari. Oltre 1,9 milioni di persone – il 90% della popolazione di Gaza – sono sfollate, senza accesso a cibo, acqua potabile, cure mediche.
Eppure, le istituzioni europee restano impantanate in dichiarazioni vuote, incapaci di prendere una posizione netta. Il Governo italiano, con Giorgia Meloni in testa, continua a rifugiarsi in un silenzio imbarazzante, senza mai esprimere una condanna chiara né verso i crimini di guerra né verso la strategia di aggressione e colonizzazione del governo israeliano.
Noi del Circolo PD di Ivrea diciamo basta. Chiediamo con forza:
- Il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, con Gaza e Cisgiordania unificate, come atto di giustizia e premessa per la pace.
- La condanna esplicita del piano di invasione e deportazione della popolazione palestinese portato avanti da Netanyahu, che viola ogni principio di diritto internazionale e umanitario.
- L’immediata apertura di corridoi umanitari sotto egida ONU, per garantire soccorso alla popolazione civile.
- La liberazione di tutti gli ostaggi in mano ad Hamas, attraverso una mediazione internazionale efficace.
- Una politica estera italiana ed europea autonoma, fondata sul rispetto dei diritti umani e non subordinata a logiche di alleanza militare.
Siamo consapevoli che Hamas sia un’organizzazione terroristica, responsabile di crimini inaccettabili e nemica della stessa popolazione palestinese, tenuta in ostaggio da anni. Ma l’eliminazione del terrorismo non può essere usata come alibi per lo sterminio di un intero popolo.
I governi di Egitto, Qatar e delle monarchie del Golfo devono anch’essi uscire dall’ambiguità: se davvero vogliono la pace, è il momento di agire per isolare Hamas e sostenere una leadership palestinese democratica e rappresentativa.
Questa guerra non è più una questione regionale. È diventata una ferita aperta per tutta l’umanità, un dramma che interroga le coscienze di chiunque creda nella dignità della persona e nel diritto alla pace.
Il Governo Meloni, incapace persino di un confronto parlamentare serio su questi temi, si rende complice con la sua ignavia. Eppure, la storia non assolverà chi, di fronte all’orrore, ha preferito voltarsi dall’altra parte.
Noi non ci voltiamo. E chiamiamo la società civile, le associazioni, le forze democratiche e progressiste a fare lo stesso.
Partito Democratico, Circolo di Ivrea e Cascinette