MOZIONE Tutela del futuro della testata “La Sentinella del Canavese” e del pluralismo dell’informazione locale
IL CONSIGLIO COMUNALE DI IVREA PREMESSO CHE:
- La Sentinella del Canavese è una testata storica del territorio eporediese, chivassese, calusiese, rivarolese e cuorgnatese, fondata 132 anni fa e da sempre punto di riferimento per
l’informazione locale; - il giornale rappresenta un presidio fondamentale per la vita democratica delle comunità, raccontandone quotidianamente la cronaca, le trasformazioni sociali e culturali, le tradizioni e le tensioni che attraversano il territorio;
- la redazione, composta da giornalisti assunti con contratto Fieg-Fnsi e da una rete di collaboratori, garantisce 4 volte a settimana la pubblicazione del giornale, l’aggiornamento
sito internet e un servizio informativo radicato e vicino ai cittadini;
CONSIDERATO CHE:
- il Gruppo Gedi ha confermato, durante un incontro con i Comitati di Redazione, l’intenzione di cedere La Sentinella del Canavese separatamente dal resto delle testate locali a un gruppo imprenditoriale riconducibile alla famiglia Ladisa, nell’ambito delle più ampie trattative di vendita del gruppo stesso ad Antenna Group, di proprietà della famiglia di armatori greci Kyriakou;
- tale prospettiva comporta un concreto rischio di smembramento aziendale e di perdita di continuità editoriale, occupazionale e territoriale;
- la stessa Assemblea di redazione ha espresso forte preoccupazione per l’assenza, da parte dell’azienda, di garanzie chiare sul futuro dei lavoratori e sul mantenimento della linea
editoriale storica: un giornalismo “glocal”, capace di tenere insieme il racconto di prossimità e la visione più ampia delle dinamiche nazionali e globali; - i giornali locali sono core business, a differenza di quanto definito dai vertici aziendali in numerose occasioni di confronto, perché rappresentano presìdi democratici insostituibili, «scrigni dell’identità collettiva e della memoria di comunità», custodi delle piccole e grandi storie che compongono la vita del Canavese;
RITENUTO CHE:
- la perdita di continuità o l’indebolimento di La Sentinella del Canavese costituirebbe un grave danno – sia materiale che immateriale – per il territorio: territorio che da oltre un
secolo beneficia di un’informazione professionale, autorevole, indipendente e profondamente radicata nelle comunità; - è responsabilità delle istituzioni, a ogni livello, attivarsi affinché sia tutelato il pluralismo informativo e affinché i lavoratori e le lavoratrici della redazione non siano penalizzati da scelte industriali che non tengono conto del ruolo sociale della stampa locale;
- la voce dei cittadini e dei Consigli comunali deve farsi sentire compatta in questa fase
delicata, chiedendo trasparenza, tutela e continuità;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
- A seguire con attenzione e tempestività l’evoluzione della trattativa di vendita del Gruppo Gedi e, in particolare, del destino de La Sentinella del Canavese.
- A intervenire, nelle sedi istituzionali e politiche opportune (Regione Piemonte, Parlamento, associazioni degli enti locali, Ordine dei Giornalisti nazionale e regionale,
Fnsi), affinché siano garantiti:- la continuità occupazionale e contrattuale dei lavoratori e delle lavoratrici della testata;
- il mantenimento della linea editoriale storica del giornale, fondata sulla cronaca
locale e sull’attenzione alle comunità; - la presenza territoriale della redazione e il suo radicamento nel Canavese.
- A promuovere un coordinamento tra i Comuni del territorio, al fine di assumere una posizione comune e condivisa a tutela del futuro della testata.
- A sostenere pubblicamente, attraverso gli strumenti istituzionali del Comune, il valore dell’informazione locale come bene pubblico e come garanzia di democrazia.
- A dare massima diffusione alla presente mozione, trasmettendola agli enti competenti, agli altri Consigli comunali del territorio, alle rappresentanze sindacali dei giornalisti e alla direzione del Gruppo Gedi.
IL CONSIGLIO COMUNALE INVITA INFINE I CITTADINI:
- a sostenere la stampa locale e a vigilare sul pluralismo dell’informazione, consapevoli che senza giornalismo di prossimità una comunità perde voce, memoria, identità e controllo democratico.
Ivrea, 13/12/2025